L'aiuto del microinfusore Marco D. (37 anni) Per colpa del diabete ho perso un lavoro per me molto importante come rappresentante di commercio perché mi è stata sospesa la patente. Oggi, però, grazie alla terapia medica posso di nuovo guidare. Una buona notizia, certamente. Sono molte, comunque, le cose che cambiano drasticamente quando scopri di avere il diabete a soli 22 anni. In primo luogo devi accettare di assumere quotidianamente, come faccio io da 15 anni, insulina. Prima attraverso iniezioni, ora con il microinfusore. E questo è stato un cambiamento radicale: questo apparecchio, grazie a un ago sottopelle nel mio addome, rilascia infatti la giusta quantità di insulina di cui il mio organismo ha bisogno attimo per attimo. Così non corro più il rischio che la dose non sia sufficiente. Ora se voglio mangiare un gelato posso farlo. Ho dovuto, però, imparare a convivere con il bisogno di averlo sempre appeso alla cintura. Sembra tragico all’inizio ma in realtà non lo è: dal microinfusore e dall’insulina dipendono completamente la mia salute e la mia qualità di vita.
|